WhatsApp: tra il black-out improvviso e la rivoluzione degli account per gli under 13

Giornata decisamente movimentata per l’app di messaggistica più usata al mondo. Su migliaia di smartphone è improvvisamente comparso il fastidioso messaggio di “connessione in corso”. L’applicazione si è di fatto scollegata dalla rete, impedendo qualsiasi tipo di comunicazione e lasciando gli utenti nell’assoluta impossibilità di inviare o ricevere messaggi. La reazione della rete non si è fatta attendere. Nel giro di pochissimi minuti, il portale Downdetector ha registrato un picco impressionante di oltre 60mila segnalazioni di malfunzionamento. Se per alcuni il disservizio è rientrato abbastanza rapidamente, parecchi altri sono rimasti isolati per diverso tempo. Intanto, come spesso accade in queste situazioni, su X è esploso l’hashtag #WhatsAppDown. Il trend è diventato virale a livello globale in un batter d’occhio, raccogliendo una valanga di meme e commenti ironici ben oltre i confini italiani.

La svolta per la sicurezza dei minori Al netto degli intoppi tecnici che hanno monopolizzato l’attenzione del web, Meta ha ufficializzato una novità di enorme peso. L’azienda ha infatti lanciato una versione di WhatsApp pensata appositamente per i bambini sotto i 13 anni, strutturata per garantire ai genitori un controllo totale sulle attività digitali dei figli. Fino ad oggi, i termini di servizio fissavano l’età minima di utilizzo proprio a 13 anni compiuti. Era però un limite ampiamente ignorato nella pratica quotidiana, dato che moltissimi ragazzini usavano già regolarmente la piattaforma per tenersi in contatto con la famiglia. Ora l’applicazione, che vanta un bacino di oltre 3 miliardi di persone in tutto il mondo, cambia rotta e aggiorna ufficialmente le sue policy per rispondere a un’esigenza concreta delle famiglie alle prese con il primo smartphone dei propri figli.

Niente pubblicità e parental control Questa iniziativa rappresenta un passo fondamentale sul fronte della sicurezza infantile online. I nuovi account offriranno un’esperienza di utilizzo strettamente monitorata, mettendo i minori al riparo dalle mire di sconosciuti e dall’esposizione a contenuti di marketing. Meta ha chiarito che questi profili dedicati saranno limitati esclusivamente alla messaggistica e alle chiamate. I giovani utenti non saranno bersagliati da alcun tipo di pubblicità e beneficeranno anche di un blocco preventivo per gli strumenti basati sull’intelligenza artificiale. Configurare l’accesso richiederà un passaggio fisico fondamentale, ovvero la presenza congiunta di un genitore e del bambino. Basterà scansionare un apposito codice per collegare i dispositivi e impostare un PIN a sei cifre. Sarà proprio questo codice segreto a fare da scudo, impedendo materialmente al minore di aggirare le restrizioni, modificare le impostazioni di privacy o aggiungere nuovi contatti senza la supervisione e il consenso di un adulto.

WhatsApp si rinnova: dal trucco per liberare memoria alle nuove chat per gli ospiti