
Durante il Keynote di martedì scorso Steve Jobs, ha annunciato ufficialmente che la prossima release di OSX vedrà la luce il prossimo anno, per il momento la versione preliminare è stata rilasciata agli sviluppatori. Essendo stato presentato con un contratto di non divulgazione, è difficile entrare nel dettaglio di quelle che sono le caratteristiche del nuovo sistema operativo, anche se è interessante porre l’accento sulla novità sostanziale introdotta con il nuovo Snow Leopard: sembra infatti che non verranno più supportati i sistemi equipaggiati con processori PPC.

Le specifiche per l’installazione rilasciate agli sviluppatori sono le seguenti:
· un Macintosh con processore Intel
· un lettore DVD
· almeno 512 MB di RAM
· una scheda video tra quelle approvate da Apple
· almeno 9 GB di spazio libero oppure 12 (se si vogliono installare i tools di sviluppo).
Per l’annuncio di Snow Leopard le parole di Steve Jobs sono state: “We’ve added over a thousand features to Mac OS X in the last five years. We’re going to hit the pause button on new features.”
Semplice ed essenziale, la Apple ha deciso di concentrarsi sulle nuove features introdotte con Leopard ed ha intenzione di migliorarle in modo da rendere OSX ancora più performante rispetto alla concorrenza. Le novità estetiche verranno messe in secondo piano e lo sviluppo questa volta avverrà dall’interno.
Il problema secondo Jobs è che l’industria dei processori continua a proporre sul mercato CPU multicore ma gli stessi programmatori hanno difficoltà a scrivere codice in grado di sfruttarne le potenzialità.

Le caratteristiche rese pubbliche della nuova release sono:
L’avanzato supporto multicore: verrà introdotta una nuova tecnologia chiamata “Grand Central” che permetterà agli sviluppatori di sfruttare al massimo le potenzialità dei loro Mac multicore. Nasce quindi l’idea di un sistema operativo strettamente legato alla tecnologia multicore.
Open Computing Language (OpenCL): L’idea è quella di sfruttare le gigaflops operazioni al secondo della GPU anche per eseguire compiti delegati al Sistema Operativo. OpenCLsi basa sul linguaggio C e nasce come uno standard aperto.
64-bit: il nuovo sistema operativo supporterà completamente tutte le applicazioni a 64 bit, in tal modo un software potrà allocare teoricamente sino a 16 TB di RAM superando i limiti imposti dal tempo di accesso alla memoria secondaria.
Quick Time X: il nuovo player di Apple garantirà supporto completo per i nuovi formati audio e video con la garanzia di una riproduzione ad alta fedeltà.
Supporto a Microsft Exchange: per la prima volta OSX include nativamente il supporto completo a Microsft Exchange 2007, il che renderà più facile l’integrazione dei sistemi Apple in qualsiasi tipo di azienda.
Ancora nessuna indiscrezione sulla data di lancio di Snow Leopard anche se sulla pagina ufficiale c’è scritto “about a year”. Inoltre già in molti sperano che il prezzo della release sarà basso o addirittura nullo. Risulta quindi chiaro che l’avvento della nuova release non prevederà un restyling dell’interfaccia utente ma introdurrà migliorie tecniche e strutturali nel core del sistema operativo, anche se non è difficile immaginare che in casa Apple stiano preparando qualche sorpresa per tutti noi Apple-addicted.
Voi cosa ne pensate? Quali sono le cose che vorreste vedere implementate nel nuovo Snow Leopard? Fateci sapere le vostre opinioni e chissà se da Cupertino qualcuno ci ascolterà?
Stay foolish, Stay hungry!













Articolo scritto da
Simone
16/06/08
9:08 am
Bhe io non credo ci fosse grande bisogno di ritocchi ora come ora per competere con gli altri sistemi operativi, ma non posso essere che contento di questa notizia che non fa altro che dimostrare ancora di più la superiorità della Apple non solo come prodotti ma anche come professionalità!
Alessandro
16/06/08
3:16 pm
Io sono abbastanza contento di questa decisione. Mi sembra il momento di far lavorare sul serio tutti questi core.
E speriamo anche sull’uscita di framework per lo sviluppo di applicazioni a 64bit e multi-core.
Tom
16/06/08
5:31 pm
Veramente parlavano di 64bit e Core quando hanno lanciato Leopard, secondo me è solo un modo per arrotondare. Certo non metto in dubbio che non siano cose utili, anzi.