
Novell rilascia la nuova versione della celebre distribuzione OpenSuse, arrivata ormai a quota 11. Lasciatemi dire fin da subito che OpenSuse ha fatto passi da gigante rispetto alle precedenti versioni. Basta metterla a confronto con la precedente 10.3 per apprezzare fin da subito il grande lavoro, fatto dagli sviluppatori della community opensource, per quanto riguarda stabilità, leggerezza ed estrema facilità d’uso del sistema.
Vediamo più in dettaglio le novità e come installare la distribuzione sul vostro sistema.
SCEGLIERE LA VERSIONE
Si parte dal reperimento della iso, in 2 versioni: live cd o dvd. La live cd, sulla falsa riga di Ubuntu e altre distro meno celebri, permette di testare il sistema in modalità live e di installarlo, potendo usufruire però di una ristretta gamma di pacchetti software. Le architetture supportate come al solito sono x86, x86_64 e power pc, per gli appassionati Mac di vecchio stampo.
PROCEDERE CON L’INSTALLAZIONE
Che sia una distrubuzione nuova sotto tutti i punti di vista, lo notiamo fin dall’installazione, completamente rinnovata, semplice ed intuitiva, che permette anche all’utente meno esperto di avventurarsi nelle operazioni di partizionamento del disco.
Se si sceglie l’interfaccia grafica KDE, di default verrà installata la versione 4.0.1, oramai stabile. Per gli amanti di Gnome c’è la versione 2.21.90. Personalmente preferisco la KDE, ma devo ammettere che Gnome sotto il punto di vista dell’usabilità non ha nulla da invidiare al più utilizzato desktop environment Linux.
SCELTA DEI PACCHETTI SOFTWARE
Opensuse certamente non ci delude nemmeno sotto il punto di vista dei pacchetti software, includendo una vasta gamma di applicazioni opensource per la grafica (the gimp, krita), internet (firefox 3 beta 5, vari programmi di messaggistica, client ftp etc…), ambienti di sviluppo integrati e software per l’ufficio (OpenOffice 2.4 beta).
SISTEMA USATO PER I TEST
La macchina su cui ho installato la openSuse è un portatile Acer extensa 5620z, con processore intel t2370, scheda grafica intel x3100, 1gb ram ddr2 e 160 gb hd. Sulla macchina è installato Windows Xp, quindi nessun problema di dualboot con grub.
Ho assegnato 10gb alla partizione /, 40gb per la /home (file system ext3) e 1gb per la swap. A mio avviso, per un sistema minimale 8-10gb di disco e 1gb di ram sono sufficienti per una distribuzione di questo tipo.
L’installazione dura il tempo di un caffè (il tempo di andare al bar e tornare). Il sistema tarda veramente poco ad avviarsi, ed una volta pronto risulta subito stabile.
RICONOSCIMENTO HARDWARE
Per quanto riguarda il riconoscimento del vostro hardware, se avete un sistema più o meno recente non avrete problemi di sorta. Dipende poi da cosa volete utilizzare: se per esempio avete una scheda Pctv o una chiavetta wireless non supportati nativamente per linux allora dovrete addentrarvi nel mondo di google e sbirciare nei vari forum alla ricerca di un driver.
Questo è un problema noto di Linux, verso cui la comunità opensource dovrà indirizzare le proprie energie nell’immediato futuro. Se prima infatti il problema principale di linux era la scarsa usabilità, con le distribuzioni più aggiornate lo svantaggio si è tradotto in un vantaggio a discapito di Windows.
IMPRESSIONI
Basta prendere il solo Kde4, senza compiz-fusion, per far impallidire l’interfaccia aero di Vista. Approposito, compiz-fusion è installato di default nella openSuse 11, e se avete i driver della scheda video installati potete farlo girare fin da subito attraverso il comando compiz-manager.
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Il principale miglioramento di KDE 4 è stato quello di usare le librerie grafiche Qt 4 (con un risparmio di memoria del 39%).
Le principali differenze rispetto alla 3.5 sono :
- Dolphin come file manager al posto di konqueror (che rimane come browser), pensato per essere facile da usare, introduce una nuova barra di navigazione per esplorare la gerarchia delle cartelle, la modalità “doppia vista” per navigare in due directory diverse contemporaneamente, un salva vita per le operazioni di copia/incolla.
- Plasma, un programma che unisce le funzionalità di KDesktop, Kicker e Superkaramba della serie 3, costituisce il desktop di base componendo immagini di sfondo, effetti grafici ed i componenti simili a quelli disponibili in Dashboard della Apple o nella sidebar di winzoz vista.
- Solid, una libreria di astrazione dell’hardware multipiattaforma, consente una migliore integrazione con l’hardware per dare all’utente maggiore consistenza nella gestione delle risorse. Attualmente è in lavorazione l’integrazione per la gestione dei dispositivi, ed è programmato il lavoro per il riconoscimento e la configurazione della rete e la gestione dell’energia (batterie di portatili, risparmio energetico).
Installazioni facilitate al massimo.
Una soluzione geniale a mio avviso, per l’installazione di driver o software vari, è il one-click-install, introdotto dalla versione 10.3, attraverso il quale è possibile installare tutto con un click.
Altro aspetto fondamentale di questa fantastica distribuzione è Yast (Yet Another Setup Tool). Yast è uno strumento eccezionale per la gestione del sistema, dalla configurazione della rete alla gestione dei pacchetti, passando per la virtualizzazione e la gestione del Firewall. Devo dire che rispetto alle precedenti versioni, la gestione dei pacchetti e delle repository è migliorata notevolmente.
TRUCCHI E SUGGERIMENTI
Ecco a voi i One-click installers per installare i vostri driver con un semplice Click, una vera innovazione per questa Opensuse versione 11. Approfittatene.
Scheda Video
Codec Audio/Video
Compiz-fusion
CONCLUSIONI
In conclusione, se dovessi consigliare ad un utente alle prime armi una distribuzione linux, gli direi senza dubbio di provare la OpenSuse 11. Perchè? Ricapitoliamo:
E’ semplice da installare, semplice da usare, performante e stabile, in più ha un ottimo strumento di gestione del sistema, per il quale mai dovremo utilizzare la shell, ed un ampia gamma di software opensource, capace di soddisfare le esigenze anche dell’utente più esperto.
Cosa gli manca? Come detto prima, un supporto driver per i dispositivi meno utilizzati. Per quello c’è Wine, che può darci una mano anche per gli applicativi Microsoft (wine è in grado di far girare perfettamente Office xp).
In definitiva, una gran bella distribuzione, che non ha nulla da invidiare alle più popolari Ubuntu e Mandriva.
Just Try IT
Inizia da qui: http://en.opensuse.org/openSUSE_11.0























Articolo scritto da
FDS
04/07/08
8:40 am
Distro: Recensione: Linux Opensuse 11.0 ora affronta Ubuntu | FDS
[...] completo da [...]
Alessandro
04/07/08
1:45 pm
bello sto verde speranza…
Tom
04/07/08
3:15 pm
Un benvenuto a Luca tra lo staff di IWriteAboutIT! Luca saltuariamente contribuirà con degli articoli sul mondo Linux.
Daniele
04/07/08
11:08 pm
benvenuto luca… bell’articolo… ale, piace anche a me il verde…
Tom
05/07/08
11:19 am
Io stà cosa del verde non l’ho capita.