Questa settimana noi di iWriteAboutIT.com abbiamo intervistato un utente e programmatore OS X per cercare di conoscere e capire come si diventa appassionato Apple e come si riesce a coltivare tale passione nel corso degli anni.

Oltre al pensiero, alla filosofia, alla conoscenza, Daniele ci ha parlato del suo software, NemoX.

Daniele è uno studente di Ingegneria Informatica che si diletta ormai da anni, sebbene sia ancora molto giovane, alla programmazione ed in particolare a quella concepita in ambiente Apple.

Vediamo cosa ci racconta Daniele in questa gradevolissima intervista.

Da quanto tempo sei un utente Apple e come hai vissuto l’esperienza Mac nel corso degli anni?
Ho ricevuto il mio primo Mac intorno agli 11 anni. In realtà ricevo non è proprio il termine giusto: mio padre, grafico, aveva portato questo nuovissimo LCIII (una macchina che ancora oggi custodisco con affetto) per portarsi un pò di lavoro a casa. Purtroppo per lui non andò per il verso giusto perché nel giro di qualche giorno ne presi possesso (e il mio possesso, chi mi conosce lo sa, è qualcosa che può durare anche l’intera giornata) e iniziai a giocare un pò con i programmi che trovavo (che per lo più erano di illustrazione e impaginazione). In realtà tutto avrebbe fatto supporre in una “carriera” sulle orme della grafica ma un giorno mi ritrovai tra le mani un vecchio cd di HyperCard.

HyperCard è stato per un certo periodo intorno agli anni ‘90 quello che è stato VisualBasic per Windows: un tool rapido di sviluppo con cui creare tutta una serie di piccoli programmi d’utilità, una manna dal cielo per tutte quelle persone che avevano bisogno di software particolare senza dover per forza conoscere la programmazione vera e propria (che all’epoca era ancora più dura).

La mia esperienza con Apple inizia così, una continua ricerca alla scoperta del sistema operativo e delle possibilità che offriva; il programmatore fondamentalmente è una persona parecchio egocentrica che nel suo universo si sente (a buone ragioni) il “dio”.

Il Mac è stato per me qualcosa di più di un computer; si è trattato di un modo per uscire dai soliti schemi, per rendermi in qualche modo diverso e anche più aperto alle novità (e vi assicuro che ormai stare dietro alle novità è un lavoro già di per se). Come il Mac era una nicchia, anche io in un certo senso mi sentivo diverso dagli altri e un pò “speciale”. Capisco che possa sembrarvi una cosa sciocca ma queste cose nell’adolescenza si fanno sentire.

Ormai oggi il Mac è semplicemente il sistema operativo migliore disponibile ed Apple è una passione che porto avanti scrivendo un blog. D’altrocanto la curiosità verso altri lidi è rimasta, così ogni tanto mi tuffo nell’universo Linux per vedere se c’è finalmente spazio di movimento… ma questa è un’altra storia.

Quale pensi sia la direzione in cui si muoverà Apple e perche’?

E’ quasi banale ricordarlo ormai, ma il passaggio ad Intel ha rappresentato per Apple contemporaneamente l’ultimo passo di una transizione dovuta e necessaria (la situazione dopo il ritorno di Jobs era pressoché drammatica e dettata da tutta una serie di mosse sbagliate), ma anche l’inizio di una nuova avventura.

Ciò che non è mai cambiato in questi anni è stata sia la volontà di innovare con semplicità, ma anche la necessità di continuare a distinguersi trasformando una nicchia di élite in un prodotto in grado di attirare le masse. Quando ho iniziato l’Apple aveva superato il proprio apice e stava iniziando il declino che avrebbe portato a rappresentare neanche l’1% del parco PC installato. Proprio oggi leggo che in USA rappresenta il terzo produttore PC con una quota quasi nove volte superiore e da Mac OS X all’iPhone questo ritmo continua a crescere.

Credo che questo sia un momento di vitale importanza per la società e per quello che intende essere nei prossimi anni. Con gli ultimi errori di MS e il boom pubblicitario dell’iPod prima e iPhone ora, Apple è in grado finalmente di far sentire di nuovo la sua voce.

Con questo non mi aspetto certamente di vedere Apple al 90% nel giro di qualche anno, perchè so che per come la società è strutturata ora sarebbe impensabile. Apple è e per ora rimane una società di hardware, che trae profitto dal connubio tra il suo software e i suoi apparecchi. Se qualcuno pensa di vedere a breve OS X su tutti i PC, probabilmente rimarrà deluso (a queste persone auguro invece di trovare finalmente un Linux per le masse tra un pò di tempo).

In definitiva credo che Apple continuerà a tracciare ancora per diverso tempo la via intrapresa ma nulla vieta che magari, un giorno, subirà una nuova trasformazione.

Che cosa rende diverso il software Apple dagli altri?

E’ una bella domanda.

Credo che il miglior pregio del Mac e del suo software sia la sua immediatezza. L’emblema di questo fatto è probabilmente meglio rappresentato dalla possibilità di usare un software semplicemente trascinandolo e cliccando l’icona. Quanti altri posso vantare una cosa del genere? Poi ci sono tutta una serie di cose (certamente non minori) come ad esempio la coerenza e la semplicità (raramente mi è capitato di dover usare un manuale o una guida). E il bello è che il papà di questo comportamento, la cui prima sostenitrice è proprio Apple, viene emulato alla perfezione da tutti i programmatori Mac (o quasi)

Chi è uno sviluppatore Apple?

Lo sviluppatore Mac è prima di tutto un appassionato della piattaforma. E lo si riconosce dalla cura che mette nelle sue creature; questa attenzione (a volte anche un pò esagerata) si riflette automaticamente sugli utenti che, al contrario di quelli Windows, tendono ad essere molto più esigenti.

Dopodiché è uno sviluppatore; un maledetto egocentrico che pensa di essere chissà chi solo perché il computer lo conosce a menadito.

Che cos’e’ NemoX?

Nemo è stato il mio primo grande progetto. Forse un pò troppo grande rispetto alle mie possibilità di tempo. Si tratta di un client per newsgroup nato dalla voglia di offrire a tutte quelle persone che frequentano le vecchie bulletin board un modo moderno di navigarci. Per farlo ho utilizzato tutte quelle che sono le ultime tecnologie di MacOS X. Per ora è ancora in beta, ma questo dipende ancora una volta dalla necessità di trovare tempo che non basta mai.

Pannello di controllo di NemoX

Pannello principale di NemoX

NemoX e’ disponibile, in beta, per il download sul blog personale di Daniele, in particolare a questo link. La compatibilità è garantita solo agli utilizzatori di Leopard.

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  1. Tom Author Icon
    Tom

    19/09/08
    11:40 am

    Ottimo articolo Alex.

  2. Alessandro Author Icon
    Alessandro

    19/09/08
    12:04 pm

    Grazie. E’ sempre un piacere proporre nuove alternative ai nostri lettori.

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