
Google guarda avanti e lancia Google Chrome OS un sistema operativo basato sul suo famoso browser Chrome. Analizziamo la proposta di Google e scopriamo se sarà un flop clamoroso o un successo che cambierà il nostro modo di utilizzare il computer.
Mentre Microsoft si gusta il successo del suo Windows 7, il motore di ricerca più utilizzato al mondo, Google, quasi a sorpresa propone la sua soluzione per netBook chiamata Google Chrome OS. Questa mossa ha subito creato scompiglio nel mondo informatico con un gran numero di voci che gridavano al monopolio incontrastato di Google, ..che probabilmente potrebbero essere sensate ma sicuramente esagerate per ora.
Per capire la filosofia innovativa dietro a Google Chrome OS vi propongo un estratto di un articolo di downloadBlog che a mio avviso non poteva spiegare meglio il concetto di Cloud Computing realizzato con Chrome OS.
La filosofia di Chrome OS è invece quella del “inserire la rete nel proprio pc”, svincolando e decentralizzando la gestione di documenti, files e risorse in generale. Con l’avvento di tag, librerie e catalogazione avanzata il concetto di cartella è destinato a diventare obsoleto, lento e macchinoso. Un motore di ricerca associato ad una attenta catalogazione delle risorse faciliterà il reperimento delle informazioni, siano esse locali o remote. Perché davvero non fa differenza dove sono memorizzate queste informazioni, basta che siano reperibili sempre e velocemente. Attualmente Chrome OS promette una gestione totalmente online dei propri documenti, ma non ho dubbi che questa filosofia sia destinata a cambiare, permettendo uno storage locale con a seguito una sincronia remota dei propri “averi digitali”. Ed io francamente non vedo l’ora che questo sogno diventi realtà, svincolando il sistema operativo dall’hardware sul quale lo si esegue, “virtualizzandolo” in un certo senso all’interno di un browser (perché Chrome OS non è altro che un browser) in grado di farmi scrivere documenti, gestire foto, vedere film, ascoltare musica, chattare con gli amici, telefonare e quant’altro, in qualsiasi parte del mondo, dovunque io sia. Sono questi gli utilizzi di un computer general purpose, che corrisponde ad una grossissima fetta di mercato dei PC “standard” ed alla quasi totalità del mercato netbook. Curiosamente ma non troppo, se rileggete l’elenco di utilizzi che ho appena stilato vedrete un trend curioso: Google Docs, Google Calendar, Picasa, YouTube, Google Music, Google Talk, Google Voice… sono tutte realtà gia esistenti -più o meno- che attendono solo di essere centralizzate. Ed è qui che entra in gioco Chrome.
Il sistema operativo di Google non è ancora pronto per il lancio ma ci aspettiamo che venga corretto in corsa un pò come avviene con Google Chrome build dopo build. E’ possibile provare il sistema operativo di Google da una Pendrive USB, questo scongiura eventuali disastri legati a partizionamenti e installazioni varie.
La prima cosa che balza all’occhio sono i tempi di avvio, chiaramente un fulmine per una macchina con un architettura ridotta all’osso e un kernel estremamente ottimizzato con solo i servizi essenziali. Quello che vi troverete davanti dopo la login è un browser, Google Chrome OS è un sistema ridotto al minimale, poche icone, poche opzioni, pochi errori.

Pensate quindi ad un netBook legato ad internet che senza internet è “quasi inutilizzabile” e che si concentra sul browser, intrappolandovi quasi dentro di esso, lasciando spiazzato chiunque sia abituato ad un sistema operativo con un interfaccia consolidata da anni come Windows o Mac OsX.
Vi suggerisco però a questo punto di provarlo, Google Chrome OS vi sembrerà un flop, forse con Google lo sarà, ma vi assicuro che quello sarà l’approccio che guiderà la realizzazione dei sistemi operativi futuri.













Articolo scritto da
ILaRia Lab
07/12/09
2:53 pm
Se consideriamo poi… che l’Italia è al 38esimo posto nella classifica mondiale sulla qualità della banda larga… e che il 45% degli italiani non utilizza internet…