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Scegliere un servizio di stampa online: La mia esperienza con Saal Digital

Fotolibro Anteprima

La scelta di stampare le proprie foto non è mai una scelta semplice. Ci si può rivolgere ad un fotografo, che offrirà il suo servizio di impaginazione e composizione professionale dell’album, ma che il più delle volte si rivolgerà ad un servizio esterno per la stampa.

Il servizio offerto dal fotografo ha il suo giusto valore, e nell’ottica di voler risparmiare oppure magari di voler provare a dare una propria personalità al lavoro si farà almeno una volta nella vita la scelta di provare a stampare le foto in autonomia online.

Scegliere un servizio di stampa di foto online non è una scelta banale, e dopo aver letto questo articolo capirete che va decisamente oltre il fattore prezzo. Certamente il prezzo è decisamente un elemento importante, ma con l’esperienza capirete che il tempo e la facilità per raggiungere l’obiettivo hanno il loro peso, oltre alla qualità del prodotto.

Ma prima di tutto c’è la classica domanda, come faccio ad inviare il mio album in stampa? La maggior parte dei servizi online, PhotoSi, Blurb, Saal Digital hanno una propria applicazione che vi guiderà nel processo, ma che sopratutto ha l’obiettivo di farvi capire quanto andrete a spendere.

L’applicazione di Saal Digital ad esempio vi farà scegliere con un comodo wizard il prodotto che andrete a stampare: un foto album, con quale formato e permettendovi di farvi un idea da subito dei costi e di come le varie opzioni andranno a migliorare il vostro album.

Saal Digital - Wizard 1
Saal Digital - Wizard 2
Saal Digital - Wizard 3

Una volta iniziato a comporre il vostro album dovrete superare la scoglio di imparare ad usare l’applicazione che avete difronte, ma al dilà delle vostre capacità artistiche un aiuto grande lo fanno i Layout: delle composizioni automatiche che vi faranno risparmiare tempo nel sistemare le foto. Ecco perché questo è un’altro fattore importante nel scegliere un servizio di stampa online.

Saal Digital - Layout

Una volta confezionato il vostro prodotto in qualche modo riuscirete ad inviarlo al vostro servizio Online, con l’applicazione di Saal Digital si traduce in un click. Alcuni servizi spesso esportano un PDF che dovrete poi archiviare ed inviare online. A questo punto prima o poi arriverà il momento di inserire i dati della vostra carta di credito, l’epilogo è prevedibile ma riuscire a tenere sotto controllo il costo durante la realizzazione dell’album è confortante e rassicurante e vi farà preferire un servizio rispetto ad un’altro.

In genere il vostro album arriverà in una settimana, ma spesso anche in pochi giorni.. ma come sarà il risultato? Quando si sceglie un servizio di stampa la qualità della carta fa la differenza. Un fattore su cui non dovete risparmiare è la qualità della carta e sento di dire che se dovete risparmiare su questo, lasciate perdere. Se un servizio di stampa online non vi permette di scegliere la qualità della carta o non considera questo un fattore importante, guardate altrove.

Copertina Album

Il fotolibro che ho realizzato per provare Saal Digital è un formato popolare 28×19 (A4 orizzontale), ho risparmiato sulla copertina ma ho investito sulla carta lucida e il risultato visivo è ampiamente ripagante, con dei bellissimi colori. Le pagine non sono spesse come avrei voluto, ma effettivamente c’era l’opzione a pagamento extra che non ho considerato. Ed adesso l’ultima importante dritta nella scelta del vostro servizio online: La possibilità di includere foto panoramiche che prendano entrambe le pagine.

Album aperto a 180 gradi

Saal Digital offre la rilegatura a 180 gradi in maniera da poter piazzare foto anche al centro del fotolibro.

CloseUp

Ne è valsa la pena? Assolutamente Si! Ma realizzare il vostro foto album online non dev’essere per voi solo un sinonimo di risparmio. Sarà necessario dedicarci del tempo e decidere di puntare sulla qualità, perché poi in fin dei conti nel bene o nel male sarete costretti a tenervelo.

Ricapitoliamo le cose importanti da tenere a mente:

– Riuscire a tenere traccia dei costi durante la realizzazione
– Scegliere un servizio che fornisca un designer semplice e che vi permetta di realizzare qualcosa in poco tempo
– Non elemosinare sulla qualità della carta
– Considerare i valori aggiunti di alcuni servizi: come la rilegatura a 180 gradi.

E’ ora di stampare le vostre foto!

SAAL DIGITAL logo

Ringrazio Saal Digital per l’opportunità di provare i loro servizi.

9 verità che le persone non sanno sui Programmatori

ArgumentChauntelle

I programmatori sanno molto di più di computer e di codice rispetto ad una persona media, ed onestamente alcuni di loro sono spaventosi.

 #Fatto 1

“Sotto il cofano, il software critico che utilizzi ogni giorno (come Mac OS X, o Facebook) contiene un numero terrificante di hack e scorciatoie che si adattano a malapena a lavorare insieme. Sarebbe come smontare un nuovo 747 e scoprire che il condotto del carburante è mantenuto in posizione da un appendiabiti e il carrello di atterraggio è attaccato con del nastro adesivo. “- Ben Cherry

Questa è la cosa divertente del codice, il sito o il programma può funzionare a meraviglia, può funzionare senza problemi, e può essere assolutamente bello sul lato front-end (quello che l’utente vede). Ma, dietro a tutto ciò che lo fa funzionare, avrà tanti errori, e workaround che a malapena funzionano e che non dovrebbero funzionare, ma che per qualche strana ragione funzionano.

#Fatto 2

 “Che circa il 25% delle ore passate a scrivere un’applicazione sono spesi cercando di capire dei modi in cui l’utente finale potrebbe fare qualcosa di sbagliato.” – Brian Humes

 Ora, quel 25% potrebbe essere inferiore, potrebbe essere di più, dipende dalla sviluppatore e cosa si sta facendo. Ogni volta che costruiamo qualcosa, dobbiamo sederci e pensare a come l’utente finale finirà per farlo scoppiare. Cosa clikkeranno, ciò che scriveranno, le domande che faranno, il linguaggio utilizzato, e come ciò che scriviamo potrebbe essere interpretato in modo diverso. Se abbiamo scritto il codice come vorremmo utilizzare il progetto, beh, allora ci sarebbero così tanti problemi perché noi sappiamo come funziona il programma, ma l’utente finale non lo sa.

 #Fatto 3

“Un programmatore non è un tecnico che ripara i PC.” – Ritesh Kumar Gupta

 Un programmatore è colui che si occupa di algoritmi e principi di progettazione, non colui che ripara un computer. Possiamo sapere come funziona al suo interno un computer, come il codice funziona insieme (o meglio incastrato insieme come ho spiegato nel Fatto # 1). Ma, questo non significa che noi sappiamo come risolvere il vostro problema hardware. Questo non significa che noi sappiamo come risolvere il problema che state avendo con Chrome e cosa lo fa andare in crash ogni volta che lo si apre, o perché il computer è sempre surriscaldando e consuma la batteria. I programmatori sanno giusto programmare i computer, non ripararli.

#Fatto 4

“La programmazione è riflettere, non digitare”. – Casey Patton

 La maggior parte della programmazione avviene dormendo, passeggiando in giro, guardando fuori dalla finestra, o facendo qualsiasi altra cosa che aiuta rilassarsi e pensare. Rilassarsi è una chiave importante per la programmazione, non si tratta di sedersi e scrivere un migliaio o più linee di codice, e rilasciare un programma o un’applicazione. Abbiamo bisogno di sederci, passeggiare, e riflettere. Dobbiamo riflettere a come arrivare a quel concetto, risolvere i suoi problemi, trovare un modo per farlo funzionare, cercare di farlo funzionare. Rilassarsi è l’unico modo con cui possiamo risolvere i problemi nel miglior modo possibile.

#Fatto 5

Il contare inizia da zero, non da uno.

 Questo concetto è importante nella vita di tutti i programmatori. Il conteggio inizia da 0, il vostro “1” è il mio “0”, il vostro “10” è il mio “9”. Il motivo di tutto questo è che la programmazione è efficienza, ed anche piccoli miglioramenti in efficienza possono fare grandi differenze in scala.

La numerazione sull’origine zero o indice zero = 0 [1] [2] è un modo di numerazione in cui all’elemento iniziale di una sequenza viene assegnato l’indice 0, piuttosto che l’indice 1 come è tipico nelle circostanze di tutti i giorni.

#Fatto 6

 “La programmazione è meglio effettuarla “nella zona “- un (piacevole) stato d’animo in cui la vostra concentrazione è assoluta sul compito che state effettuando e tutto li sembra facile. Questo è probabilmente molto simile al concetto di “zona” che hanno i musicisti e gli atleti.” – Morgan Johansson

 Vi siete mai chiesti perché i programmatori sono conosciuti come degli animali notturni? Perché rimangano sveglii tutta la notte? Perché ci permette di entrare “nella zona”, ci permette di concentrarsi su di una cosa e non bisogna preoccuparsi di essere disturbato da qualcuno – perché sono tutti addormentati. Si tratta di un lungo tratto della giornata dove nessuno ti sta chiamando o nessuno tenta di parlare con noi. E ‘un grande momento per programmare, e poter riflettere.

 #Fatto 7

 Dormire con un problema, può effettivamente risolverlo.

 Se avete un problema e vi è stato detto di dormirci su, lasciatelo perdere, e mettete la vostra mente a riposo. Per i programmatori è il modo di risolvere un problema, non solo perché ci si allontana da esso, ma perché per qualche motivo ci aiuta a capire il problema con il nostro codice. Molte volte ho incontrato un problema, trascorso ore e ore di lavoro su di esso, solo per cercare di risolvere quello che dovrebbe essere un problema semplice, con una banale correzione. Ma, riposarsi per 20 minuti, un’ora, sei ore, dodici ore, ci si sveglia e subito si conosce la risposta al problema.

 #Fatto 8

Un genitore può uccidere i suoi figli, se il compito a loro assegnato non è più necessario

 Non qualcosa che vorresti sentir dire da qualcuno, giusto? (se dovesse succedere considererei di verificare la salute mentale del soggetto, o segnalarlo alla più vicina stazione di polizia).

Per i programmatori non è una cosa così cruenta come si potrebbe pensare, visto che i programmi sono scritti come una gerarchia. Con il genitore che ha in carico la gestione dei processi figli sottostanti.

Quando un genitore non ha più bisogno di un suo figlio, lo uccidono, Significa che quando un programma non ha più bisogno di fare qualcosa (per esempio inviare una e-mail), uccide le connessioni al server di posta, per cui in realtà sta uccidendo un suo figlio perché non è più necessario.

 Ed infine, #Fatto 9

 Così come voi di solito non siete colpiti quando ci vantiamo di quanto sappiamo di informatica, noi non siamo impressionati da quando vi vantiate di quanto poco voi sapete di computer.

 Seriamente. Basta smettere, per favore è fastidioso. Non ci interessa. Non importa quanto siete orgogliosi di non voler imparare cose nuove. Ora, è comprensibile se state dicendo “Non conosco bene i computer” o “Non sono realmente interessato alla programmazione”, ma vantarsi di quanto non si conoscono i computer è fastidioso. Basta!

Tradotto | macleodsawyer.com

Pinokio: Animatronic Lamp

Creata da Shanshan Zhou, Adam Ben-Dror e Joss Doggett, Animatronic Lamp è un esplorazione delle potenzialità espressive e comportamentali della robotica. Utilizzando Processing, Arduino, e OpenCV, la lampada è dotata della capacità di essere a conoscenza del suo ambiente, ed esprime una gamma dinamica di comportamenti.

I componenti includono una webcam, microfono, iris meccanici, 2 servo (google via aiuterà a capire cosa sono se non vi intendete di robotica) e un globo alogeno incorporato in una cavità piccola sul retro del paralume. La maggior parte dei componenti sono stati realizzati in casa e il design, naturalmente, ispirato dalla lampada Anglepoise resa celebre da George Carwardin di Pixar.

La pagina del progetto è molto istruttiva: http://abdesign.posterous.com/private/DjrzhnIJHz