
La Guardia di Finanza di Bergamo che ha messo in ginocchio il tracker italiano “Colombo-bt” non si ferma, e blocca il famoso tracker svedese “the Pirate Bay”. Qualche momento di panico e tutto diventa nuovamente accessibile, “the Pirate Bay” rinasce con un nuovo indirizzo IP, crea il sito LaBaia.org solo per noi italiani e lascia un comunicato aggressivo, “avviso agli Italiani” raggiungibile dalla homepage. Il sito Svedese và giu duro, condannano la censura, chiamano il nostro stato Fascista ritenendo l’atto di censura ispirato dal presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, economicamente penalizzato in campi dove è presente con le sue imprese.
Non sò come la pensate in merito, ma vi dò il mio parere. L’attività di “the Pirate Bay” aiuterà sicuramente la libertà di espressione e diffusione della cultura nel mondo ma certamente non si può definire un attività completamente pulita e lecita. Definirci uno stato Fascista in maniera cosi semplice mi pare un operazione chiaramente strumentale. Tuttavia il nostro paese ha poco da sorridere ultimamente, la politica non è più per i cittadini e la stampa non ha la libertà di informarci e remare contro la classe politica che affonda il nostro paese. Se dobbiamo parlare di priorità devo dire che ce ne sono sicuramente altre, o sbaglio?














