Quante volte abbiamo sentito qualcuno dire “non prendo un mac perché le applicazioni che uso girano solo sotto Windows”. La risposta ai problemi di compatibilità tra hardware Apple e software only for Windows si chiama Boot Camp: l’utility integrata nel nuovo sistema operativo OSX 10.5 – Leopard che permette ai possessori dei nuovi Mac Intel di partizionare il proprio hard disk, così da poter installare nativamente uno dei sistemi operativi di casa Redmond.
Boot Camp è un tool intuitivo che in pochi semplici passi premette di creare una partizione NTFS in cui poter installare Windows, la procedura è supportata da un’esaustiva guida in linea per risolvere eventuali problemi:
- L’Impostazione Assistita Boot Camp segue l’utente passo dopo passo durante il processo di partizionamento, bisogna innanzitutto scegliere l’hard disk o la partizione da ridimensionare.
- Si procede poi scegliendo la quantità di spazio da assegnare alla partizione per Windows. Il programma di partizionamento è non distruttivo ovvero è in grado di ridimensionare l’hard disk senza cancellare i dati presenti sulla partizione principale.
- A questo punto, se stiamo lavorando sotto OSX 10.5, basta inserire il disco con la vostra copia di Windows e il gioco è fatto. Non è necessario scaricare alcun driver aggiuntivo, alla fine dell’installazione inserendo il DVD di Leopard verranno automaticamente caricati tutti i driver necessari e potrete utilizzare la vostra iSight, la tastiera retroilluminata, il trackpad multitouch, il vostro Apple Remote, la Airport Wireless e ovviamente tutte le porte (usb, firewire ed ethernet) del Mac.
- Se invece il vostro sistema operativo è OSX 10.4 – Tiger, prima di avviare l’installazione di Windows, l’Assistente Boot Camp vi chiederà di inserire un cd su cui verranno masterizzati i driver necessari alla fine dell’installazione.
Terminata la procedura di installazione sarà possibile scegliere in fase di avvio quale sistema operativo far partire, ovviamente quello predefinito è OSX ma si può impostare anche Windows di default.
Avviando Windows le vostre applicazioni verranno eseguite a velocità nativa, sfruttando a pieno titolo le potenzialità dei core multipli del processore e dunque risolvendo tutti i problemi di incompatibilità. Per la gioia dei gamers con la nuova versione 1.3 di Boot Camp, sono stati introdotti nuovi drivers video che garantiscono totale compatibilità con le ultime schede video Nvidia.
Boot Camp permette di installare senza problemi versioni di Windows Xp oppure Vista a 32 bit. Per le versioni a 64 bit invece si riscontrano ancora alcuni problemi di incompatibilità dei drivers con l’hardware specifico Apple ad esempio con la iSight integrata e i tasti per la regolazione della luminosità, che sembrano però essere stati risolti con gli ultimi Mac Pro presentati a gennaio e con gli ultimi Macbook prodotti a fine dicembre. È possibile inoltre installare distribuzioni di Linux quali Ubuntu oppure Suse. I più audaci possono infine cimentarsi nell’installazione di Solaris (Solaris Express build 51 o successive) anche se quest’ultima presenta non pochi problemi di compatibilità hardware.
A differenza dei programmi di virtualizzazione (Parallels Desktop, Fusion, Virtual Machine) Boot Camp rappresenta quindi una valida soluzione per tutti coloro che per questioni di lavoro oppure per mancanza di un software alternativo, hanno bisogno di utilizzare Windows ma non vogliono comunque rinunciare all’affidabilità e alla velocità di un Mac. Oltre a risolvere i problemi di compatibilità, Boot Camp riduce quasi a zero il divario tra il mondo Mac e quello dei PC aprendo nuove prospettive di utilizzo per i computer Apple, viene quindi spontaneo chiedersi se questo segnerà l’inizio di una nuova e “utopica” collaborazione tra i due colossi dell’informatica.
Ulteriori informazioni su:
http://ptech.allthingsd.com/20060406/apple-boot-camp-macs/
http://www.apple.com/support/bootcamp/












![[updated 09/07/2008] iPhone: Offerta TIM e Offerta Vodafone ed possibile offerta H3G Italia](http://www.iwriteaboutit.com/wp-content/plugins/croppr/image.php?size=80&shape=square&source=http://www.iwriteaboutit.com/wp-content/uploads/2008/06/iphone_spot.jpg)

Articolo scritto da
Simone
29/02/08
1:15 pm
io mi rifiuto di installare windows nativamente, apparte rare necessità, meglio in emulazione così almeno toglierlo costa meno fatica!! ;D
Tom
29/02/08
9:28 pm
Bè in emulazione le prestazioni non sono come averlo installato in maniera nativa. E cmq anche rimuoverlo in questo modo non costa niente.